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Data creazione 17/02/2010 Portale di meteorologia
a cura di Roberto Belli & Wainer Sargenti
12 gennaio 2012 ore 18:03 | a cura di Edoardo Ferrara
Alta pressione sull'Europa occidentale - Nelle ultime ore una vasto campo di alta pressione ha abbracciato il comparto occidentale del continente favorendo tempo stabile su Penisola Iberica, Francia, Inghilterra e Mediterraneo centrale, con punte vicine ai 20°C sull'Andalusia. Foschie e nubi basse da inversione termica hanno tuttavia ristagnato su diverse pianure e vallate sia francesi che spagnole, mentre in giornata è risalita nuvolosità diffusa da sudovest sulla Spagna centro-meridionale, per una piccola goccia fredda in quota sul Portogallo, in genere sterile.
Vortice gelido sulla Scandinavia, maltempo sul nordest europeo- Nel frattempo un vasto vortice colmo di aria gelida in quota si è portato sulla Scandinavia, determinando diffusi rovesci e temporali anche nevosi sulla Norvegia centro-settentrionale, il tutto accompagnato da forti venti nord occidentali con raffiche fino a 120-130km/h sui Fiordi. Nevicate sparse hanno interessato anche la Lapponia, dove il clima si è mantenuto molto rigido con punte minime di -25/-27°C e massime anche di soli di -15/-18°C. Più a sud il vortice gelido ha pilotato una esteso fronte freddo, con tempo perturbato e ventoso dalla Polonia a Bielorussia, Repubblica Baltiche, Finlandia e pianure russe nord occidentali; i fenomeni sono risultati a tratti nevosi sino in pianura come nel caso di Minsk e San Pietroburgo.
Il fronte ha lambito anche l'Europa centrale, determinando qualche precipitazione tra Belgio, Paesi Bassi, Germania e Danimarca, seguita da forti e freddi venti nord occidentali in rapida discesa dal Mar del Nord, con raffiche prossime ai 90-100km/h sui settori danesi. Il freddo ha invece iniziato temporaneamente ad attenuarsi sulla Penisola Balcanica, grazie al respiro più mite che comincia a soffiare da ovest, ma le temperature diurne sono oscillate ancora intorno allo zero laddove le nubi basse che gravano sulle pianure non siano riuscite a dissolversi. Un vortice sul sudovest dell’Anatolia è stato infine responsabile di diffusa instabilità sul Mediterraneo orientale, con frequenti rovesci e temporali.